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Riflessologia Plantare: come funziona e che benefici può dare

Non solo un trattamento, un vero e proprio stile di vita

Riflessologia Plantare

“Avrei bisogno di una pausa per affrontare questo periodo stressante”.

Quante volte l’abbiamo pensato?

Quante volte capiamo di aver bisogno di un supporto per il nostro benessere psicofisico? Molte, ci scommetto.

Io sono Antonio Petriccione e in queste righe vorrei raccontarvi cos’è la riflessologia plantare, come funziona e perché questa pratica è uno strumento prezioso per riportare in equilibrio il nostro corpo e la nostra mente.
Studio e pratico la riflessologia da più di vent’anni. Le ho dedicato la mia vita perché credo fortemente che l’equilibrio psicofisico di ogni persona sia alla base di una società migliore, più vivibile. Probabilmente sono un sognatore, lo sono sempre stato, e ho deciso di fare di questa mission il mio lavoro.

 

Cos’è la riflessologia plantare? Una prospettiva che ti cambia la vita.

 

Il massaggio riflesso al piede è un ramo della medicina olistica che si occupa di risolvere alcuni disturbi psicofisici attraverso la stimolazione dei terminali presenti sulla pianta del piede. Su di essa troviamo alcuni punti che creano una vera e propria mappa degli organi del corpo e rivelano le origini di varie problematiche come per esempio dolori cervicali, insonnia, problemi di cistiti, prolassi, difficoltà di concentrazione.

Nonostante non sia una disciplina riconosciuta dalla medicina scientifica, finalmente nel 2012 uno studio condotto dall’Università of Stirling ha gettato le basi per il riconoscimento della validità della riflessologia, dimostrando una correlazione tra i cosiddetti punti “riflessi” e gli effetti a livello neurologico della loro stimolazione.

I benefici della reflessologia su tutta una serie di disturbi di origine psicosomatica sono ormai noti, non a caso questa tecnica di massaggio del piede è sempre più diffusa tra massaggiatori e massoterapisti.

 

 

Le origini: dalla medicina tradizionale cinese ad oggi

 

La riflessologia plantare nasce dalla medicina tradizionale cinese che per prima ha posto la sua attenzione sul piede e sulle sue parti anatomiche.
E’ una disciplina molto antica, basti pensare che le prime tracce sull’uso del massaggio alla pianta del piede risalgono addirittura al 5000 a.c. in Cina, India ed Egitto.

Ma attenzione: non è una pratica arrivata in Italia solo da qualche tempo sull’onda della moda new age. Sono state ritrovate rappresentazioni di riflessologia nelle incisioni rupestri della Valle Camonica, a dimostrazione di una tradizione ben più radicata.

In occidente, però, la riflessologia è stata legittimata principalmente da William Fitzgerald, medico di Boston, il quale la utilizzò rinominandola “terapia a zone”. Grazie al contributo di Fitzgerald così come di molti altri dopo di lui e grazie alla fama acquisita negli ultimi decenni dalla medicina ayurvedica ed olistica, la riflessologia oggi è considerata una pratica complementare con molti benefici. E’ utilizzata e consigliata sia come terapia che come importante pratica di prevenzione per le problematiche di origine psicosomatica più diffusa. L’origine psicologica di alcuni dolori non permette, infatti, di risolverli con l’utilizzo dei soli medicinali o della medicina istituzionale.

 

Non solo il piede: le tipologie di riflessologia

 

Nei miei anni di studi ho imparato, a volte anche a sorpresa, che il piede non è l’unica parte anatomica dov’è possibile trovare i riflessi degli organi del corpo. Le pratiche di riflessologia, infatti, possono essere riprodotte anche sulle mani, sulle orecchie e sul viso.

Il massaggio al viso è molto diffuso, ma non sempre viene interpretato come un massaggio con effetti riflessi sulle parti del corpo perché si tende a dare al viso più un connotato estetico che benefico. Esiste, invece, una variante del classico massaggio detta “fisiognomica” che si basa sugli stessi principi della riflessologia plantare, ma è rimane molto meno utilizzato.

D’altro canto il massaggio alle mani ed alle orecchie sono ancora dei trattamenti di nicchia, nonostante i buoni risultati che ho riscontrato negli anni. Forse quest’attitudine è da riscontrarsi nella tendenza a curare parti del corpo più visibili e più soggette a dolori specifici come le gambe o l’addome.

La riflessologia al piede rimane, però, la pratica più richiesta e con le percentuali di beneficio più alte essendo la pianta dei nostri piedi la mappa più particolareggiata del nostro apparato interno: questo perché il piede è in assoluto la parte più ricca di terminazioni nervose.

 

I benefici della riflessologia plantare

 

E’ lecito chiedersi se queste teorie hanno basi scientifiche o sono soltanto frutto della fantasia orientale. Come già detto, uno degli studi più recenti è quello condotto nel 2012 all’Universitiy of Stirling da Jenny Jones e dal prof. Steve Leslie (cardiologo della Unit Cardiac al Raigmore Hospital) che getta le basi per il riconoscimento della validità della mappa delle zone riflesse presenti sotto il piede (si possono trovare maggiori informazioni in italiano qui.

Il riscontro che vivo ogni giorno nel mio lavoro mi dimostra che la riflessologia è quanto mai utile.

Se il massaggio classico ha numerosi benefici legati agli effetti della pressione delle mani sui muscoli e sui tendini che genera calore e dunque una sensazione di benessere e contribuisce inoltre allo scioglimento di contratture, distorsioni e altre problematiche strettamente muscolari, la riflessologia unisce a questi effetti anche quelli legati all’influenza sulle sfere energetiche del nostro corpo.

Quando parlo di sfere energetiche faccio riferimento a quei sistemi basati sui collegamenti energetici tra alcuni organi, le emozioni da essi elaborate e gli organi adibiti all’eliminazione delle scorie derivanti da queste elaborazioni. L’equilibrio energetico del corpo è molto spesso sottovalutato, perché si tende a risolvere più il disturbo nella sua specificità che la causa che l’ha creato.punti-energetici-del-piede

Non sostengo di certo che la riflessologia guarisca qualsiasi cosa. E’ un pensiero impossibile e quanto mai nocivo. Quello che so è che questa disciplina può avere una duplice valenza: di anamnesi o di terapia.
Con un trattamento o una serie di sedute di riflessologia è possibile individuare nello specifico le parti organiche, muscolari o scheletriche interessate da disturbi ed iniziare un percorso di risoluzione del problema.

Negli anni io e il mio staff abbiamo risolto o alleviate diversi disturbi dei nostri pazienti con l’uso, ovviamente, della riflessologia. Alcuni esempi.

– numerosi disturbi intestinali: attraverso la stimolazione del piede possiamo attenuare situazioni di infiammazione, estremamente comuni e causate da cattive abitudini alimentari

mal di stomaco, difficoltà digestive, reflusso, acidità: in molti pazienti notiamo un cosiddetto “carico”, una difficoltà, sul punto riflesso relativo allo stomaco causato spesso da preoccupazione e stress

gestione dello stress: migliorare la  nostra condizione fisica e prendere consapevolezza della cause dei nostri disturbi, grandi o piccoli, ci aiuta ad elaborarli

Ma anche:

– dolori mestruali

– problematiche legate alla menopausa

– problemi, anche gravi, alle vie urinarie legati a cistiti

– prostatiti

– depressione

– gestione dello stress.

 

La riflessologia è adatta a tutti, anche a coloro che per la prima volta si avvicinano a questa disciplina, ma è necessario porre un occhio di riguardo per quelle situazioni in cui è sconsigliata la stimolazione del corpo, come per esempio in stato di gravidanza avanzata o in alcune tipologie di diabete nelle quali vengono utilizzati iniettori sottocutanei. In questi casi le riflessologia deve essere praticata da mani esperte e previo consulto con il proprio medico curante.

Come funziona la riflessologia plantare: il percorso del paziente

 

Solo un riflessologo esperto, dopo una prima visita, saprà consigliarvi il percorso più adatto alle vostre esigenze, siano esse di risoluzione di un problema o di prevenzione.

Mi preme sottolineare che, per quanto spesso piacevole, una singola seduta non è sufficiente per alleviare dolori. Non ci si può aspettare miracoli, non sarebbe onesto prometterne.

Come ogni disciplina basata sul corpo umano, la riflessologia dev’essere praticata con costanza, in un ottica di cura e rispetto per il proprio corpo che è l’unica vera casa che abiteremo sempre.

Il numero di sedute necessarie per risolvere o alleviare una problematica ovviamente dipendono dalla tipologia del  disturbo, dalla condizione fisica generale del paziente e anche dalla risposta del corpo al trattamento. Vi sono appunto persone più sensibili al trattamento e persone invece dove gli effetti si vedono in un periodo di tempo più ampio.

Solitamente io consiglio di sottoporsi ad una seduta settimanale, in alcuni casi anche due.

Un percorso potrebbe durare mediamente un paio di settimane nei disturbi più lievi, e alcuni mesi nei casi di problematiche più profonde.

La singola seduta di riflessologia si svolge con il paziente coricato o seduto, in un ambiente pulito e discreto. Uno stato di tranquillità è necessario per la riuscita del trattamento, quindi l’obbiettivo principale del terapista è mettere il paziente a proprio agio e creare con lui un buon rapporto di fiducia.

La durata è solitamente tra i trenta e i quaranta minuti ed il prezzo di mercato varia tra i quaranta e gli ottanta euro in base al listino prezzi dello specialista a cui vi rivolgerete.

 

antonio-massaggia

 

Anamnesi e prevenzione

Se proverai la riflessologia, ti capiterà probabilmente che il terapista capisca il tuo problema prima che tu possa aprire bocca.

No, nessuno di noi ha poteri magici. E’ il tuo piede che racconta molto di te.
I primi minuti di ogni seduta sono, infatti, un’anamnesi dei problemi del paziente che permette di capire il percorso da intraprendere.

Ma la riflessologia non solo risolve alcuni problemi, spesso funziona ancora meglio nel prevenirli.

Molte persone si rivolgono a noi con disturbi ormai diffusi, in alcuni casi addirittura irrisolvibili con la sola riflessologia. Questo accade perché la valenza preventiva di questa pratica è quasi sconosciuta.

Dovremmo sviluppare un’attenzione alla cura del nostro corpo come prevenzione del dolore, tra le tante buone abitudini salutiste che mettiamo in pratica ogni giorno. Un percorso costante di sedute di riflessologia è una grandissima risorsa da affiancare all’attività fisica, all’alimentazione corretta, ai prodotti naturali per il corpo.

 

Corsi di riflessologia: dalle basi alle tecniche avanzate

 

Non essendo una disciplina regolamentata, di fatto non ci sono limiti di alcun tipo per chi volesse professare la fare la riflessologia plantare. Nonostante ciò, è necessaria una base formativa come quella della massoterapia o dell’osteopatia per coloro che ne volessero fare una professione ed aprire partiva IVA.

Grazie alla diffusione di questa pratica, sono nati numerosi corsi creati dai centri di riflessologia più grandi e riflessologi liberi professionisti, la cui qualità però è variabile.

Come distinguo un corso di qualità?

Sicuramente é importante capire le referenze, le esperienze e le competenze di chi eroga un corso (anche per questo ci sarà un articolo dedicato prossimamente), ma è fondamentale che sia prevista una parte importante di pratica e casi di studio reali.

Non è una disciplina che si può apprendere solo attraverso nozioni teoriche.
I miei corsi di riflessologia plantare sono aperti a tutti e impostati in diversi livelli, per poter dare ad ogni partecipante la preparazione che cerca.

La mia Accademia di Formazione “Il Pensiero Alternativo”, che potete approfondire qui (LINK PAGINA  FORMAZIONE) è strutturata su tre livelli:

  • Corsi aperti a tutti: vuoi imparare la riflessologia per curiosità personale? Per sperimentare su di te l’autoterapia? Questi sono i corsi che fanno al caso tuo. La durata è di 8 ore.
  • Corsi dedicati agli operatore di settore: massoterapisti, osteopati, nutrizionisti, psicologi, personal trainer, estetiste. La durata è di un weekend.
  • Percorso Triennale di Riflessologia: questo corso triennale è dedicato solo a colore che decidono di intraprendere il loro percorso all’interno dei miei studi. Sono i riflessologi del domani.

Centri di riflessologia a Milano e non solo. Dove farla?

 

Negli ultimi anni sono nati numerosi centri che praticano esclusivamente la riflessologia, in ogni grande città potrete trovarne almeno uno. In alternativa alcuni centri massaggio hanno gradualmente inserito la riflessologia tra i loro servizi.

Le tipologie di riflessologia proposta variano, ovviamente, in base alla formazione del riflessologo ed al suo approccio personale.

Io ho sviluppato un mio metodo che ho rinominato “ll Pensiero Alternativo.”

Come si può capire dal nome, il mio metodo si basa su un approccio che rivolge un occhio di riguardo alle problematiche psicosomatiche. Per me il Pensiero è alla base di tutto.

Vuoi venire a trovarmi?

Negli ultimo vent’anni ho fatto dei passi avanti ed oggi la mia tecnica di riflessologia è praticata in numerosi centri “Il Pensiero Alternativo”.

Potete trovare questi studi a Milano, Monza, Torino e Como.
Per maggiori informazioni sul centro a te più vicino, ti invito a visitare questa pagina.

Mappa dei punti riflessi: scopri cosa dice il tuo corpo

 

Ed eccoci arrivati ad un argomento di cui ti ho parlato più volte lungo l’articolo.

La mappa dei punti riflessi è una rappresentazione visiva di dove si trovano i punti riflessi su tutto il piede, e quali organi ed emozioni corrispondono.

A te, che hai dedicato alcuni minuti del tuo tempo ad approfondire questa affascinante pratica che è la riflessologia, ho deciso di fare un piccolo dono.

 

Di seguito potrei trovare una mappa scaricabile dei punti riflessi presenti sulla pianta del piede correlati con una spiegazione degli elementi che collegano organi ed emozioni.

E’ un piccolo, ma prezioso strumento, che voglio condividere con te per permetterti di comprendere meglio gli stimoli del tuo corpo, e iniziare a muovere in autonomia i primi passi nel mondo della riflessologia come pensiero di vita.

Spero che ti sarà d’aiuto.

 

Scarica la mappa dei punti riflessi.

 

Se sei interessato alla reflessologia, e in generale a comprendere i benefici che derivano dall’equilibrio tra mente e corpo, da un corretto stile di vita e atteggiamento mentale, seguici e ti aggiorneremo di nuovi argomenti.

Sperando che la tua vita possa cambiare anche solo un pò da oggi, ti do appuntamento al prossimo articolo.

 

Antonio.

 

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